Statuto - GAU Gruppo Azione Umanitaria

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Statuto Associazione GAU

Titolo I - Premesse generali

Art. 1 - Viene costituita, a tempo indeterminato, un’Associazione di volontariato avente la forma giuridica di Associazione riconosciuta denominata “G.A.U. – Gruppo d’Azione Umanitaria” ai sensi delle leggi vigenti.

Art. 2 – L’Associazione nasce con sede in Trieste e potrà avere filiali e succursali nell’ambito del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

Art. 3 – Lo scopo dell’Associazione è di aiutare in qualsiasi maniera, individualmente o collegialmente sia materialmente che spiritualmente, chiunque si trovi in stato di bisogno, senza discriminazione alcuna per quanto riguarda religione, razza, età, sesso o ideologia politica. L’Associazione promuove la terapia del sorriso che, attraverso il naso rosso, cerca di portare e trasmettere lo spirito clown nella modalità del servizio, del volontariato e della solidarietà. Promuove al suo interno la costituzione di una “Scuola di clown-dottori”. L’Associazione promuove le attività di cooperazione allo sviluppo tra i popoli. In tal senso persegue obiettivi di solidarietà, di soddisfacimento alimentare, di valorizzazione delle risorse umane, di crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo. Promuove le attività finalizzate al miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia ed al sostegno della promozione della donna.

Art. 4 – L’Associazione, nell’espletamento del suo scopo, non persegue fini di lucro, pertanto qualsiasi avanzo fosse possibile realizzare, verrà devoluto sempre e comunque a finalità aderenti all'ideale prefisso nell'oggetto associativo.

Art. 5 – Il capitale di esercizio dell’Associazione deriverà dalle quote associative, determinate anno per anno dall’assemblea e da elargizioni, sovvenzioni, o lasciti di enti e privati. Il patrimonio appartenente all’Associazione non potrà mai venire restituito o diviso tra gli associati, neanche in caso di liquidazione e scioglimento, ma devoluto ad opere di beneficenza.
Titolo II – Gli associati

Art. 6 – Il numero degli associati è illimitato.
1. Sono associati all’organizzazione quelli che sottoscrivono l’atto costitutivo e quelli che fanno richiesta di adesione alla organizzazione e la cui domanda è accolta dal Consiglio Direttivo.
2. Nella domanda di adesione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’organizzazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio direttivo.
3. Gli aderenti cessano di appartenere all’organizzazione per: - dimissioni volontarie; - non aver effettuato il versamento della quota associativa entro i termini previsti dal Consiglio Direttivo e, comunque, entro l’anno di competenza; - morte;
4. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti e dalle cariche sociali sono a titolo gratuito.

Art. 7 – Gli associati si obbligano al versamento dei canoni associativi nei termini fissati dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 – La qualità di associato è intrasmissibile sia per atto tra i vivi che per mortis causa. L’associato può dare le dimissioni in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, ma non può vantare alcun diritto derivante dalla sua qualità di associato, per nessun motivo, sul patrimonio sociale.

Art. 9 – In casi di inadempienza, indegnità o comportamento indecoroso e comunque lesivo al buon nome dell’Associazione o in contrasto con i principi informatori dello scopo associativo, o venga svolta attività in contrasto o in concorrenza, l’associato può venire escluso su delibera motivata dal Consiglio Direttivo.
Titolo III – Organi associativi

Art. 10 – Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Presidente.

Art. 11 – All’Assemblea sono devolute le seguenti decisioni:
a. nomina degli altri organi associativi;
b. approvazione del bilancio e conto di esercizio;
c. determinazione del canone annuo associativo su proposta del Consiglio Direttivo;
d. approvazione di modifiche statutarie;
e. esercitare eventuali azioni di responsabilità nei confronti di uno o più membri del Consiglio Direttivo;
f. fissare la politica generale dell’Associazione a cui il Consiglio Direttivo dovrà uniformarsi nelle sue decisioni.

Art. 12 – L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il primo quadrimestre dal Consiglio Direttivo, che ne fisserà la data, l’ora e il luogo, per deliberare sui punti b) e c) dell’articolo precedente. L’assemblea può inoltre essere convocata in qualsiasi momento dal Consiglio Direttivo, oppure su richiesta di almeno un decimo degli associati. Nell’avviso di convocazione, che dovrà essere inviato al domicilio degli associati e con apposizione nella sede sociale, almeno 15 giorni prima del giorno fissato, dovranno essere specificati gli argomenti all’ordine del giorno.

Art. 13 – Gli associati, che non siano Amministratori dell’Associazione, possono farsi rappresentare nell’assemblea da altri associati mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe per socio. L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati nonché della maggioranza degli Amministratori. In seconda convocazione l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea sarà così costituita e delibererà a maggioranza semplice. Per le decisioni di cui al punto d) dell’art.11 è richiesta comunque l’approvazione di metà più uno degli associati.

Art. 14 – Presiede l’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo che nominerà il Segretario.

Art. 15 – Di ogni assemblea verrà steso un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di verificare in qualsiasi momento tali verbali.

Art. 16 – Il consiglio Direttivo è composto da cinque membri consiglieri eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio.

Art. 17 – Il Consiglio Direttivo oltre alle mansioni proprie di Amministrazione Ordinaria dell’Associazione dovrà:
a. eleggere nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere;
b. deliberare sull’ammissione dei nuovi associati;
c. redigere il bilancio patrimoniale al 31 dicembre di ogni anno, il conto di esercizio e la relazione morale di ogni anno;
d. convocare l’Assemblea qualora venga richiesta da almeno un decimo degli associati, nonché convocare comunque l’Assemblea annuale di cui al punto 12 del presente statuto.

Art. 18 – I membri del Consiglio Direttivo non possono farsi rappresentare.

Art. 19 – Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. In caso di assenza o impedimento detti poteri spettano al Vicepresidente.

Titolo IV – Bilancio

Art. 20 – Ogni anno verrà redatto dal Consiglio Direttivo il Bilancio patrimoniale ed il conto esercizio con i criteri contabili previsti dal Codice Civile per le Società per Azioni.

Art. 21 – Tale bilancio deve essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea nei termini statutari.

Titolo V – Liquidazione e scioglimento

Art. 22 – In caso di liquidazione e scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea nominerà il o i liquidatori che dureranno in carica fino a liquidazione avvenuta.

Art. 23 – Il patrimonio eventualmente avanzato dovrà essere devoluto, su delibera dell’Assemblea, ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.

Titolo VI – Varie

Art. 24 – Per tutto quanto non previsto dallo statuto valgono le norme del Codice Civile in materia di Associazioni di Fatto.
Per il corretto funzionamento degli organi associativi il Consiglio Direttivo stabilirà un regolamento che dovrà venire approvato dall’Assemblea. Modifiche successive al regolamento dovranno essere approvate secondo le norme previste dall’art.13 del presente statuto.

(Registrato a Trieste il 6 maggio 2009 al n°893 Serie 3)

 
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